Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972), protagonista dell’arte neo-romantica del XX secolo e interprete di un linguaggio che fonde modernità e classicità.
La mostra ripercorre le tre fasi principali della sua carriera: gli esordi parigini negli anni Venti e Trenta a contatto con le avanguardie europee; la lunga stagione americana (1935-1957), segnata dal successo come pittore e scenografo; e l’approdo a Roma (1958-1972), dove visse fino alla morte.
Oltre cento dipinti, accompagnati da disegni, fotografie, documenti, reperti archeologici e oggetti collezionati dallo stesso Berman, raccontano la sua poetica unica, sospesa tra realtà e immaginazione, passato e modernità. L’esposizione include inoltre scenografie per grandi teatri, materiali d’archivio, collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio e cataloghi, offrendo un vero e proprio diario visivo che collega il Novecento alla tradizione classica e rinascimentale.
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