Accanto alla tradizione dei bianchi della Valle Isarco, il Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof racconta un’altra tappa fondamentale nella storia dell’Abbazia: la scelta, maturata nel Novecento, di individuare areali particolarmente vocati alla produzione di grandi vini rossi. Il vigneto Oberhof si trova nella Tenuta Marklhof a Cornaiano, acquisita dall’Abbazia nel 1938 e divenuta nel tempo punto di riferimento per la coltivazione del Pinot Nero. Situata a pochi chilometri da Bolzano, in un paesaggio collinare compreso tra i 445 e i 455 metri di altitudine, Cornaiano gode di un contesto climatico più mite rispetto alla Valle Isarco, con vigneti esposti al sole e influenzati dalle correnti che risalgono la Val d’Adige. I terreni, ricchi di componenti sabbiose, argillose e minerali, favoriscono una maturazione equilibrata delle uve e contribuiscono a definire un vino di grande finezza, caratterizzato da tannino teso, acidità vivace e una fine componente minerale. In cantina, la fermentazione alcolica avviene in acciaio, mentre quella malolattica si svolge in barrique. La maturazione prosegue nelle piccole botti, per un terzo nuove, per 24 mesi, seguita da ulteriori 18 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione. Le annate finora prodotte – 2019 e 2020 – hanno messo in luce uno stile preciso e riconoscibile, accompagnato dai primi importanti riconoscimenti della critica internazionale.
Tra questi, i 92 punti ottenuti dall’annata 2020 su James Suckling e i 90 punti assegnati da Decanter alla 2019. Nel corso del 2026 entrerà inoltre in commercio la nuova annata 2021, nata da una stagione climatica più complessa che ha comportato una raccolta precoce e uve con gradazioni zuccherine inferiori rispetto alle annate precedenti, mantenendo però acidità vivace, tensione e una definizione aromatica particolarmente precisa.
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