Pochi castelli riescono a rappresentare così bene la metamorfosi del patrimonio valdostano.
Costruito nell’XI secolo e più volte rimaneggiato, il Castello di Saint-Pierre domina la valle centrale con una silhouette fiabesca che l’ha reso una delle immagini più amate della regione.
Dopo anni di degrado, abbandono e restauri successivi, è stato completamente recuperato e, dal 2021, ospita il Museo Regionale di Scienze Naturali “Efisio Noussan”, già storico museo di Aosta.
Le antiche sale, un tempo abitate da famiglie nobili, oggi raccontano la vita delle Alpi: la geologia, la fauna, i ghiacciai, la fragilità dell’ambiente montano. L’architettura militare si è fatta spazio educativo — un castello che non difende più un territorio, ma un patrimonio di conoscenza.
A partire dal 2024, tra l’altro il Museo Efisio Noussan ha il singolare primato di ospitare il più antico reperto mummificato d’Italia: è una piccola marmotta, rinvenuta nel 2022 sulla parete est del ghiacciaio del Lyskamm e risalente al Neolitico (4.691- 4.501 a.C.). Conservata in una teca adatta a proteggerla per i prossimi 500 anni, la marmotta del Lyskamm è un reperto di notevole interesse per l’intera comunità scientifica e anche solo per i curiosi.
Nb: il castello resterà chiuso tra il 26 novembre e il 4 dicembre.
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