Il tratto sassone che si estende per circa 180 km concentra la maggiore densità di esperienze dell’intero percorso. Si entra in Sassonia attraverso il Parco Nazionale della Svizzera Sassone con le montagne di arenaria che svettano dalla foresta, il Ponte di Bastei sospeso nel vuoto, i borghi curati di Bad Schandau e Pirna e il villaggio biologico di Schmilka. E poi la Fortezza di Königstein, la rocca che nessun esercito ha mai espugnato.
Poi c’è Dresda. L’arrivo in bicicletta è uno dei momenti più evocativi dell’intero percorso: lo skyline del centro storico si materializza lentamente, la cupola della Frauenkirche cresce verso il cielo. Il Palazzo Reale, lo Zwinger, la Semperoper, il quartiere alternativo Neustadt: Dresda si gira benissimo in bici. Facendo una deviazione di circa una cinquantina di chilometri si raggiunge il barocco Castello di Moritzburg, che aggiunge un capitolo di pura bellezza alla visita.
Lasciata Dresda, 30 km di asfalto pianeggiante portano a Meissen, la città della porcellana dominata dal Duomo e dal Castello di Albrechtsburg, con vista sui vigneti tra i più settentrionali d’Europa. Poi Riesa, Torgau con il Castello Hartenfels e la prima chiesa evangelica d’Europa consacrata da Martin Lutero nel 1544, e infine Wittenberg in Sassonia-Anhalt, punto d’arrivo e culla della Riforma.
Foto: Bastei_Elbe-Lilienstein-Rathen_Jacqueline_Voigt
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