Nel weekend dell’8–10 maggio, Parma 360 – Festival della creatività contemporanea ha confermato la sua identità di evento culturale diffuso e profondamente legato al tessuto urbano della città. L’edizione ha proposto un itinerario espositivo articolato, capace di intrecciare fotografia, installazioni e linguaggi visivi contemporanei all’interno di palazzi storici e spazi culturali del centro di Parma.
Tra gli appuntamenti più rilevanti spicca la mostra “Draw the Light” di Michael Kenna, uno dei momenti più intensi del festival. L’esposizione ha permesso di immergersi nell’estetica essenziale e meditativa del fotografo britannico, noto per i suoi paesaggi in bianco e nero, costruiti su lunghi tempi di esposizione e una ricerca quasi spirituale della luce. Le sue opere hanno offerto al pubblico un’esperienza visiva rarefatta e profondamente contemplativa, perfettamente in linea con lo spirito del festival.
Accanto a Kenna, il percorso del festival ha incluso diverse sezioni dedicate alla fotografia contemporanea e ai progetti site-specific, che hanno messo in dialogo artisti italiani e internazionali con gli spazi storici della città. Le installazioni hanno valorizzato il contrasto tra architettura antica e linguaggi visivi moderni, creando un continuo scambio tra memoria e innovazione.
Particolarmente interessante anche la presenza di progetti espositivi diffusi nel circuito di Parma 360, che hanno permesso ai visitatori di esplorare la città come un museo a cielo aperto, dove ogni tappa diventava parte di un racconto unitario.
Nel complesso, il festival si è distinto per qualità curatoriale e capacità di coinvolgimento, offrendo un’esperienza culturale intensa, accessibile e allo stesso tempo raffinata.
Foto in apertura servizio: Maria-Martini_Dare-alla-Luce
Ricevi MCGWeek Gratis!
Ogni settimana sul tuo Smartphone.
Ti potrebbe interessare anche…