Umile e indispensabile. Resiste come un’istituzione nel recupero dei forni comunitari, quelli che si accendono ancora nei villaggi per cuocere decine di pagnotte destinate a durare tutto l’anno. È un pane che sa di comunità, di fuoco condiviso e di frugalità contadina. Lo pan ner non è mai banale: arricchito con noci, cumino o castagne, regala un aroma che si spande per i borghi e rimane nell’aria per giorni. Nel finesettimana di 18/19 ottobre 2025 una festa lo celebra con l’iniziativa Forni Aperti: i villaggi tornano a impastare insieme, tra laboratori, degustazioni e pagnotte fresche vendute appena sfornate.
Ma soprattutto è un tempo di incontro: ci si ritrova fianco a fianco, accogliendo chi arriva da fuori, attratto dalla curiosità, dai sapori e dalla voglia di imparare un gesto antico.
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