Dal cuore dei colli bolognesi arriva l’olio nuovo Palazzo di Varignana: una collezione di sei extravergini, che nasce da cultivar selezionate e che conta quattro Monocultivar (Pandesco Bio, Brisighella DOP, Vargnano e Stiffonte) e due Multivarietali (Cabianca Bio e Lafonte) L’andamento climatico dell’anno, con piogge primaverili e temperature miti, ha sostenuto l’equilibrio del terreno e una maturazione ordinata delle olive, restituendo oli freschi, profumati e perfettamente equilibrati, con un elevato contenuto di biofenoli, ricchi di fragranze verdi che raccontano con finezza la complessità di questa porzione di Emilia-Romagna. In un contesto non semplice per il comparto, la nuova campagna conferma la regolarità qualitativa e lo stile che Palazzo di Varignana ha consolidato negli anni.
«In un’annata complicata per molte aree olivicole italiane, siamo riusciti a ottenere oli di grande freschezza e qualità – conferma l’agronomo Aleandro Ottanelli – Le condizioni meteo hanno favorito l’equilibrio vegetativo e la vivacità dei profumi: gli oli di quest’anno rispecchiano pienamente le aspettative e lo stile Palazzo di Varignana».
L’extravergine da olivi secolari
A suggello della campagna olearia 2025/2026, debutta l’edizione limitata “Aurum” che, per la prima volta quest’anno, nasce da una partita separata ottenuta esclusivamente da olivi secolari di proprietà. La scelta del lotto privilegia freschezza, pulizia aromatica e lunga tenuta, per un olio raro, estratto separatamente e selezionato per freschezza e longevità, che concentra in poche gocce la memoria del luogo.
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