In Sudafrica ci sono molti più ristoranti italiani di quanto ci si aspetti. Partendo da Cape Town, dove Scala Pasta / Bar a Bo-Kaap è ormai un’istituzione, grazie ai suoi piatti di pasta fresca tra cui la celebre carbonara, alle lezioni di cucina e all’aperitivo con cicchetti, negroni e vini. Il rito dell’aperitivo e della condivisione è anche alla base della filosofia di Villa 47 su Bree Street, un ambiente rilassato dove si respira la tipica atmosfera della golden hour, tra spritz, vini, taglieri, ottimi piatti di pasta e piatti della tradizione romana, come saltimbocca e abbacchio.
Vale la pena spingersi fuori città e più precisamente nell’Overberg per provare La Sosta a Swellendam, una guesthouse di campagna con ristorante gestito da una giovane coppia calabrese-sudafricana che punta tutto sulla stagionalità degli ingredienti reperiti da fornitori locali, alla base di piatti molto apprezzati come i risotti, le paste ripiene e gnocchi. A Johannesburg, nel quartiere trendy di Rosebank, ad aprile ha aperto Pink Mama’s, un locale “al fresco” con un’ampia proposta di pizze, paste, carni e fritti, mentre Ciro’s a Parktown – uno scenografico ristorante dal design contemporaneo e splendidi tavoli esterni sotto gli alberi di jacaranda – è ottimo per chi predilige piatti di pesce e vegetali.
A Bryanston (Sandton), Gemelli, guidato dallo chef e fondatore Alessandro Mosupi Khojane cresciuto a Roma, unisce invece la cucina della capitale con quella sudafricana. I piatti romani sono protagonisti anche a Durban da La Lupa, con vista sull’oceano indiano.
Ricevi MCGWeek Gratis!
Ogni settimana sul tuo Smartphone.
Ti potrebbe interessare anche…