Dolci antichi, speziati, energetici, già noti ai tempi di Lorenzo il Magnifico. Il loro nome pare essere legato all’abitudine dei viaggiatori a cavallo di consumarli nelle osterie di campagna; la ricetta, priva di uova, dona una consistenza unica e un sapore particolare. L’abbinamento ideale è un vino liquoroso: un nettare elegante come il Moscadello di Montalcino.
Ingredienti: farina 650 g, zucchero 350 g, noci sgusciate 200 g, acqua 170 g, canditi 90 g, zucchero a velo 30 g, ammoniaca per dolci 15 g, spezie per cavallucci (cannella, coriandolo, noce moscata, anice) 15 g.
Preparazione: preriscaldare il forno a 180°C; spezzettare le noci e unirle a canditi a cubetti, zucchero a velo, spezie e ammoniaca, mescolando con le mani; aggiungere la farina e amalgamare. Sciogliere in un tegame lo zucchero con l’acqua senza farlo caramellare e versare lo sciroppo sugli ingredienti, mescolando con un mestolo di legno. Formare sulla spianatoia infarinata salsicciotti di circa 5 cm di diametro, tagliarli a rondelle, modellare palline ben infarinate e schiacciarle al centro. Disporre i cavallucci su una teglia rivestita di carta da forno, cuocerli per non più di 15 minuti e lasciarli raffreddare completamente. Conservare in contenitori ermetici o scatole di latta.
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