Il 26° I nasce nel 2010, l’anno in cui Stefano Pola raccoglie il testimone del padre Nazzareno alla guida di Andreola e viene istituita la sottozona Rive di Col San Martino. Le uve provengono da vigneti tra i 300 e i 500 metri di quota, su pendii dove la vendemmia continua a essere interamente manuale. È un Valdobbiadene da Glera in purezza, rifermentato in autoclave e proposto in versione Extra Brut, con un dosaggio ridotto che lascia spazio soprattutto alla componente minerale e alla tensione del vino. Nel bicchiere emergono mela verde, pesca e fiori bianchi, sostenuti da un perlage fine e continuo. Rimane preciso anche qualche minuto dopo essere stato versato, una qualità meno scontata di quanto sembri.
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