Acque color smeraldo che riflettono i profili imponenti del Catinaccio e del Latemar, un paesaggio alpino che sembra uscito da una fiaba: il Lago di Carezza, noto anche come Lago Arcobaleno, è uno dei luoghi più amati della Val d’Ega (BZ) e tra i più iconici delle Dolomiti. Un gioiello naturale a 1.520 metri di altitudine che, nel corso della storia, ha incantato illustri visitatori come l’Imperatrice Sissi e Winston Churchill, e che ancora oggi attrae migliaia di viaggiatori da tutto il mondo. Da quest’estate, a vigilare su questo delicato ecosistema e ad accogliere i turisti, c’è per la prima volta il Ranger del Lago di Carezza.
ll Ranger che i visitatori troveranno sulle sponde del meraviglioso lago è Giorgio Poschiavin. Originario della vicina Val di Fassa, accompagnatore escursionistico e maestro di sci qualificato, ha frequentato il corso di formazione per Ranger dell’Alto Adige promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Poschiavin fa parte di un team di 15 Ranger attivi durante l’estate 2026 in alcuni dei luoghi più frequentati dell’Alto Adige, dal Lago di Braies alla Val Gardena, dall’Alpe di Siusi alla gola del Bletterbach, riconoscibili dalla loro divisa comune. Unendo la fermezza del custode all’ospitalità della guida, si occupa di far rispettare le regole dell’area protetta, come il divieto di scavalcare le recinzioni, campeggiare o far volare droni, ma anche di fare divulgazione.
Il Ranger guida i turisti alla scoperta dei segreti del lago, alimentato dalle sorgenti sotterranee del Latemar e profondo fino a 22 metri, spiegando i suoi mutamenti stagionali e le leggende che lo avvolgono, come quella della sirena Ondina. È inoltre un punto di riferimento per illustrare la geologia locale, il pregiato legno di risonanza della zona e per spiegare con sensibilità le ferite subite dal territorio, dagli effetti della tempesta Vaia al peso della neve e alle infestazioni di bostrico. Per completare l’accoglienza, il ranger del Lago di Carezza fornisce indicazioni pratiche su sentieri, impianti di risalita e sulla fitta rete di autobus che permettono di raggiungere il lago in modo totalmente sostenibile a piedi o con i mezzi pubblici, partendo da Nova Levante o dal vicino Passo di Costalunga. Operando in sinergia con l’Agenzia Demanio Provinciale, la Polizia Municipale e i Carabinieri, il Ranger assicura anche un presidio di primo soccorso.
Con questa iniziativa, la Val d’Ega si allinea alle migliori pratiche di gestione dei flussi turistici confermando il proprio impegno per un turismo d’alta quota che sappia guardare al futuro con responsabilità e rispetto.
Per informazioni: Val d’Ega Turismo
Tel. 0471 619500
E-mail: info@valdega.com
Sito web: www.valdega.com
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