C’è un momento, nei grandi viaggi, in cui il traguardo smette di essere un sogno lontano e diventa qualcosa che si può quasi toccare. Per Luca Terenziani quel momento ha il profumo del mare di Sicilia, il respiro dell’Etna e la consapevolezza di aver già scritto una pagina straordinaria dell’escursionismo italiano.
Partito mesi fa da Muggia, al confine orientale d’Italia, Luca ha scelto di affrontare il Sentiero Italia CAI nella sua interezza: oltre 7.000 chilometri, centinaia di tappe e un’infinità di metri di dislivello positivo, attraversando l’intero arco alpino e tutta la dorsale appenninica fino alle isole. Un’impresa che pochissimi possono raccontare e che lui ha deciso di vivere in totale autonomia, con il suo zaino, la sua tenda e una determinazione fuori dal comune.
Il suo viaggio non è stato una semplice traversata. È stato un confronto quotidiano con la montagna, con la fatica e con sé stesso. Dalle Alpi Giulie alle Dolomiti, dalle grandi cime valdostane agli Appennini, ogni giornata ha portato nuove sfide. Sentieri dimenticati, lunghissime tappe, dislivelli impressionanti, maltempo, caldo, neve e tratti completamente isolati hanno trasformato ogni chilometro in una conquista.
E non sono mancati nemmeno i problemi di salute. Durante questi mesi Luca ha dovuto convivere con acciacchi fisici imprevisti che avrebbero potuto convincere chiunque a fermarsi. Lui, invece, ha continuato. Ha stretto i denti, ha rallentato quando necessario e ha ripreso il cammino ogni volta, dimostrando che la forza mentale può essere ancora più importante di quella fisica. Come lui stesso ha raccontato, “problemi di salute, imprevisti e difficoltà” non sono mai riusciti a spegnere il desiderio di arrivare fino in fondo.
Oggi quella straordinaria avventura vive uno dei suoi capitoli più affascinanti: la Sicilia.
L’isola rappresenta l’ultima grande montagna prima del salto finale verso la Sardegna. Un territorio che continua a mettere alla prova gambe e carattere, ben lontano dall’immagine di una Sicilia fatta soltanto di mare. Qui il Sentiero Italia attraversa le Madonie, i Nebrodi, vive e respira a fianco del gigante dell’Etna, regalando paesaggi spettacolari e dislivelli degni delle Alpi.
Negli ultimi giorni Luca ha raggiunto e superato l’Etna, affrontando la salita verso il Rifugio Sapienza e preparando una delle tappe simbolicamente più importanti dell’intera spedizione. Dopo migliaia di chilometri percorsi, trovarsi ai piedi del vulcano più alto d’Europa significa vedere il viaggio entrare nella sua fase conclusiva.
Ogni passo in Sicilia ha il sapore della conquista. È la terra che separa il camminatore dall’ultimo mare da attraversare. Dopo questa traversata arriverà infatti il trasferimento in Sardegna, dove lo attenderanno gli ultimi chilometri di un’impresa che resterà nella storia del Sentiero Italia.
Ma, al di là dei numeri, ciò che colpisce davvero è il messaggio che Luca sta lasciando lungo il suo percorso: la dimostrazione che i grandi sogni non si costruiscono con un singolo gesto eroico, bensì con migliaia di piccoli passi, ripetuti ogni giorno, anche quando il fisico protesta, quando il meteo peggiora e quando la fatica sembra avere il sopravvento.
La Sicilia è l’ultimo grande banco di prova. La Sardegna è ormai all’orizzonte.
E con essa, il coronamento di un viaggio che non racconta soltanto un uomo che attraversa l’Italia, ma un uomo che, chilometro dopo chilometro, ha imparato a conoscere il volto più autentico del nostro Paese… e forse anche il proprio.
Ricevi MCGWeek Gratis!
Ogni settimana sul tuo Smartphone.
Ti potrebbe interessare anche…