Belli con gusto, e tanti appuntamenti tra identità, territorio e sostenibilità. Sui Colli Albani, più conosciuti come i Castelli Romani, a secoli di vicissitudini, da metà del Cinquecento alla fine del Settecento, segue un periodo di pace e stabilità. Per quasi duecento anni si scatena una competizione alla bellezza tra le aristocratiche famiglie romane, una sorta di gara a chi costruisce, abbellisce e ristruttura al meglio le residenze, i parchi e i giardini con spettacolari giochi d’acqua ninfei e sculture con il contributo di grandi nomi come Francesco Borromini, Giacomo Barozzi da Vignola (detto Vignola) e Pietro da Cortona. Oggi Villa Cavalletti (villacavalletti.it), a quaranta minuti da Roma, è una delle poche ville Tuscolane rimaste intatte fino ai nostri giorni, circondata da 27 ettari tra parco secolare e tenuta agricola con oliveto e vigneto, affacciati su Roma.
Dopo il recupero dell’anno scorso del Villino Rosso – Museo dell’Olio insieme al Frantoio novecentesco e al Laboratorio Olfattivo di nuova concezione, che rappresentano il primo percorso espositivo dedicato alla cultura olivicola e agricola di quest’area a sud est di Roma, la grande novità è l’inaugurazione della Terrazza, all’ultimo piano dell’edificio dell’Accademia, attiguo alla villa storica. La Terrazza, parte dell’azienda agricola, nasce come officina esperienziale per degustazioni guidate, percorsi didattici, laboratori pratici e momenti di confronto dove storia, paesaggio e gastronomia s’incontrano per raccontare l’identità del luogo con un articolato programma annuale ispirato alla Cucina Italiana, proclamata Patrimonio dell’Umanità.
Il riconoscimento, così come gli eventi previsti fino a novembre, celebrano le pratiche sociali legate al cibo, il cucinare come rito collettivo, momento di trasmissione culturale e occasione di incontro tra generazioni. Un patrimonio dinamico che intreccia biodiversità agricola: valorizzando prodotti locali, stagionali e filiere di prossimità; tradizioni sociali: il momento del pasto come occasione condivisa in famiglia, tra amici o con la comunità; creatività sostenibile: il riuso degli ingredienti, l’attenzione alla stagionalità e il rispetto della filiera corta e condivisione culturale: dalle sagre di paese alle scuole di cucina, dalle trattorie alle grandi tavole, costruendo relazioni e memoria collettiva. “ La terrazza di Villa Cavalletti nasce con l’obiettivo di valorizzare le ricchezze dei Castelli Romani, e di far crescere la consapevolezza sul cibo con l’aiuto e la collaborazione di tutto il territorio – ha sottolineato Tiziana Torelli di Villa Cavalletti”.
I prossimi appuntamenti con degustazione, a pranzo o a cena, sono: 23 maggio, “Eppur Fila…”, in collaborazione con ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio), laboratorio di filatura della pasta e produzione del formaggio per famiglie e bambini; i successivi tre incontri sono organizzati in collaborazione con ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) 20 giugno, Alla scoperta dei vini del territorio, 18 luglio, convivialità con musica jazz, 22 agosto, degustare in modo consapevole; 21 novembre, Il tempo come ingrediente, tesori in fossa, in collaborazione con ONAF. I percorsi culturali previsti sono: 28 maggio: letteratura, vino e identità editoriali, presentazione libro. Vite & Vite (Trenta editore) di Elvia Gregorace, 21 giugno: villa Cavalletti lo sguardo dell’altro (gli autori stranieri) sui Castelli. I percorsi possono concludersi con degustazioni sulla terrazza. Altri appuntamenti sui canali social e sul sito: villacavalletti.it.
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